È una serata tranquilla, fuori dalla finestra piove e una palla di pelo fa le fusa sulle vostre ginocchia.
Questo suono è uno dei meccanismi di manipolazione più perfetti in natura, perché la sua frequenza (circa 25-30 Hz) ha un effetto calmante sugli esseri umani, riferisce il corrispondente di .
Tuttavia, sarebbe un errore considerare le fusa solo come un segno di piacere: gli animali domestici le utilizzano in momenti di forte stress e persino durante il travaglio.
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Perché un predatore ha bisogno di un “massaggiatore incorporato”
Ricercatori giapponesi, in particolare la biologa Yume Okamoto dell’Università di Kyoto, hanno trovato un legame tra la frequenza delle fusa e il gene del recettore degli androgeni. È emerso che i gatti con una forma corta di questo gene “parlano” con le persone più spesso e più forte dei loro parenti con una variante lunga.
Questa scoperta conferma una vecchia congettura: le fusa sono diventate un vantaggio evolutivo proprio al momento dell’addomesticamento. I gatti selvatici delle foreste, a differenza dei gatti domestici, non hanno praticamente la “versione lunga” di questo gene, il che li rendeva meno propensi al contatto vocale con gli esseri umani.
È emerso che per migliaia di anni i nostri antenati hanno selezionato inconsciamente gli animali più “loquaci”. I gatti che erano in grado di attirare l’attenzione e chiedere cibo a voce avevano maggiori possibilità di vivere una vita nutriente vicino agli esseri umani.
Cosa c’entra la fisica con il trattamento
Tuttavia, la genetica è solo la punta dell’iceberg. Per molto tempo gli scienziati hanno discusso su come nasce esattamente questa vibrazione.
Recentemente si è scoperto che il suono non è prodotto da contrazioni muscolari attive, come si pensava in precedenza, ma da cuscinetti morbidi nelle corde vocali che fanno vibrare l’aria automaticamente.
Perché un gatto fa le fusa quando prova dolore? Si ipotizza che le vibrazioni a bassa frequenza tra i 20 e i 140 Hz abbiano un effetto terapeutico: favoriscono la guarigione dei tessuti e persino la fusione ossea.
Creando tali vibrazioni, è come se l’animale attivasse la sua fisioterapia interna, cercando di alleviare le proprie sofferenze.
Ecco perché non bisogna rimproverare il proprio animale se fa le fusa nella clinica veterinaria: non è la gioia delle procedure, ma un tentativo di alleviare il dolore. Avendo preso un gatto dal rifugio con una ferita, l’autore di queste righe ha notato che il volume delle fusa aumentava bruscamente proprio nei momenti di cambio delle bende.
Quindi, la prossima volta che sentite le fusa, ricordate: il vostro animale domestico non vi sta solo dicendo “grazie” per la cena. Forse vi sta usando come fonte di sicurezza, si sta curando da solo o sta semplicemente cercando di parlare con i denti per non farvi notare il divano masticato.

