Foto: da fonti aperte
Le pietre sul fondo del vaso non salvano dalle innaffiature eccessive, ma al contrario aumentano il rischio di marciume radicale
Molte persone credono che le pietre sul fondo di un vaso da fiori aiutino a proteggere le piante da un’eccessiva irrigazione. Secondo gli esperti di The Spruce, però, si tratta di un’idea sbagliata.
Secondo quanto riportato, lo strato di pietre non migliora il drenaggio, ma crea una zona di accumulo dell’umidità. L’acqua viene intrappolata sul fondo e sale gradualmente verso l’alto, lasciando le radici in un terreno sempre umido. Questo è il motivo per cui le radici marciscono.
Gli esperti sottolineano che il problema non è il terreno o le pietre, ma l’acqua stagnante. Inoltre, i sali che vi si accumulano rendono l’ambiente tossico per le radici. È quindi importante drenare sempre l’acqua dal pozzetto.
L’unico caso in cui è opportuno utilizzare un sasso è per coprire il foro di drenaggio in modo che il terreno non percolasse. Ma una sola pietra è sufficiente.
Il modo migliore per proteggere la pianta è utilizzare un vaso con fori di drenaggio che permettano la fuoriuscita dell’acqua in eccesso.
Se i fori non sono disponibili, esistono delle alternative:
- realizzarli da soli (in plastica, legno o accuratamente in ceramica);
- utilizzare il metodo del vaso nel vaso: piantate la pianta in un contenitore con drenaggio e inseritela in un cachepot decorativo.
La conclusione è semplice: le pietre sul fondo del vaso non sono necessarie. È molto più importante garantire un normale deflusso dell’acqua e non permettere che ristagni.
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