Ogni primavera, i proprietari osservano con orrore il loro animale domestico che, durante una passeggiata, distrugge metodicamente il prato e poi rigurgita la massa verde.
Per molto tempo si è creduto che questo fosse il modo in cui i cani si puliscono lo stomaco o compensano le carenze vitaminiche, secondo un corrispondente di .
Ma le ricerche degli ultimi anni, in particolare il lavoro dello zoopsicologo Benjamin Hart dell’Università della California, hanno infranto questo mito.
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Il comune tagliaerba non è affatto un guaritore
L’esperimento ha coinvolto più di 1.500 cani monitorati tramite telecamere a casa.
È emerso che il 79% degli animali domestici mangiava regolarmente le piante, ma si sentiva completamente in salute prima e dopo il pasto.
Inoltre, solo l’8% di loro ha poi indotto il vomito, il che smentisce la teoria della “pulizia dello stomaco”.
L’analisi della dieta ha dimostrato che il cane riceveva tutti i micronutrienti di cui aveva bisogno, e il veterinario se ne è fregato. La risposta è arrivata dall’etologia: anche gli antenati selvatici dei cani, i lupi, mangiavano erba, e non per curarsi.
Cosa c’entra la noia con il comportamento alimentare
La scienza moderna propende per due ragioni principali.
La prima è comportamentale: il cane è semplicemente annoiato o vuole attirare l’attenzione del padrone, e masticare l’erba diventa un’azione accessibile e semplice. È come una persona che inizia a masticare una penna per noia, solo che nei cani la “penna” cresce sotto i piedi.
La seconda ragione ha a che fare con la digestione, ma non nel modo in cui si pensava in precedenza. Le fibre grossolane dell’erba agiscono come un irritante meccanico per l’intestino, accelerando la peristalsi.
In altre parole, il cane mangia l’erba non per vomitare, ma per far passare più velocemente il cibo attraverso l’intestino se è improvvisamente stantio.
Quale erba è effettivamente pericolosa
Il problema non è il fatto di mangiare le erbacce, ma dove esattamente avviene. I prati trattati con erbicidi o fertilizzanti rappresentano una minaccia diretta per il fegato degli animali domestici.
Anche le piante con bordi taglienti, come le carici e alcune erbe ornamentali, sono pericolose: possono ferire le membrane mucose della bocca e della gola.
Inoltre, i cani spesso ingeriscono erba in grandi fasci senza masticarla. Nella pratica veterinaria si sono verificati casi in cui i lunghi steli non sono stati digeriti e hanno causato un’ostruzione gastrica.
Pertanto, se dopo una passeggiata l’animale si comporta in modo irrequieto, non mangia e non beve, rivolgetevi immediatamente al medico.
Quindi non fatevi prendere dal panico quando vedete il vostro cane trasformarsi in un piccolo tosaerba.
Tenete d’occhio la qualità del prato e ricordate: per un cane sano, un pezzo di erba fresca è come una mela per noi, non il segnale di una malattia mortale.

