Perché le persone di successo abbassano lo schermo del telefono: un trucco psicologico per un’elevata produttività

Ogni mattina, milioni di persone prendono in mano lo smartphone e scorrono senza pensieri i loro feed sui social media, perdendo in media 47 minuti prima del lavoro.

I neuroscienziati chiamano questo stato “fossa della dopamina”: il cervello si abitua a ricompense facili e si rifiuta di passare a compiti complessi, riporta .

Un esperimento dell’Università della California ha dimostrato che anche un telefono con lo schermo alzato riduce del 20% le capacità cognitive della persona seduta accanto.

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Il fatto stesso di vedere il gadget fa sì che il cervello sopprima costantemente l’impulso di controllare le notifiche.

Quando lo schermo è rivolto verso la scrivania, l’innesco visivo – l’icona del messaggio colorato o il flash della notifica – scompare. Il cervello smette di sprecare risorse per combattere la tentazione e dirige l’attenzione sulle attività in corso.

Il trucco della scrivania: come il campo visivo influisce sull’efficienza

Gli psicologi di Princeton hanno dimostrato che il caos della scrivania riduce la produttività quanto la privazione del sonno.

Togliendo il telefono dagli occhi, si riducono automaticamente le distrazioni nella visione periferica.

Il segnale acustico non è la soluzione al problema

Molte persone impostano il telefono in modalità silenziosa, ma la vibrazione sul tavolo attira comunque l’attenzione. È possibile coprire il gadget con un pezzo di carta o metterlo in un cassetto con lo schermo rivolto verso il basso, in modo che il segnale diventi fisicamente invisibile.

Ora parliamo della regola dei 20 secondi, resa popolare da uno psicologo. Se prima di una tentazione ci si deve sforzare 20 secondi in più del solito, è molto probabile che il cervello la rifiuti.

Ci vuole un secondo per girare il telefono, ma ce ne vogliono sette per tirarlo fuori da un cassetto chiuso. La differenza sembra insignificante, ma è ciò che fa passare il comportamento da impulsivo a consapevole.

I formatori aziendali per la gestione del tempo consigliano di mettere lo smartphone in un’altra stanza per tutta la durata di un compito importante. Sembra radicale, ma anche una stanza vicina crea una barriera che la maggior parte delle persone non supererà senza una buona ragione.

Il rovescio della medaglia è la paura di perdere una chiamata importante. C’è una soluzione: impostare una modalità Non disturbare con eccezioni per alcuni contatti (famiglia, capo). Il resto delle notifiche aspetterà e il mondo non crollerà.

Il telefono con lo schermo abbassato diventa anche un’ancora psicologica per iniziare. Quando una persona gira il gadget a testa in giù, segnala a se stessa: “entra nella zona di concentrazione”.

I dirigenti delle grandi aziende IT stanno inserendo questo rituale nella cultura dell’ufficio. Prima dello stand-up quotidiano, i dipendenti girano sincronicamente i loro telefoni, separando simbolicamente la sfera personale da quella lavorativa.

Per chi lavora da casa, il lifehack funziona in modo ancora più efficace. L’ambiente domestico è pieno di distrazioni e il telefono sul divano accanto al computer portatile è uno dei principali ladri di ore produttive.

Uno studio di RescueTime ha rilevato che l’utente medio controlla il telefono 96 volte al giorno. Ciò significa circa una volta ogni 10 minuti di veglia. Ogni controllo consuma fino a 25 secondi per ritrovare la concentrazione.

Secondo un esperimento condotto su 500 impiegati, abbassare lo schermo riduce di tre volte la frequenza dei controlli. La differenza si nota già il secondo giorno e diventa un’abitudine automatica dopo una settimana.

Cosa fare se il vostro lavoro richiede una comunicazione costante via messenger? Dedicate due finestre di un’ora al giorno, al mattino e al pomeriggio, all’elaborazione dei messaggi. Per il resto del tempo, il vostro telefono è a faccia in giù e i vostri colleghi sono a conoscenza della vostra regola.

Provate a combinare un trucco tecnologico: 25 minuti di lavoro con il telefono capovolto, poi cinque minuti per controllare le notifiche. In quattro cicli di questo tipo, il vostro cervello riesce a entrare nel flusso e a completare un volume di attività che normalmente si estenderebbe per mezza giornata.

È importante ricordare che il metodo funziona solo se applicato con costanza. Se oggi mettete giù il telefono correttamente e domani lo mettete di nuovo con lo schermo alzato, l’abitudine non si formerà.

Iniziate con un’ora al giorno, ad esempio la prima ora di lavoro. Sarete sorpresi di quante cose riuscirete a fare senza la minima distrazione del display luminoso.


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