Foto: da fonti aperte
Il motivo risiede in un dettaglio che ha separato per sempre le pellicce domestiche dai predatori selvatici
Il familiare “miagolio” e il minaccioso ringhio della tigre hanno origini completamente diverse, nonostante gli antenati comuni degli animali. La differenza di suoni è raccontata nel materiale della BBC Wildlife.
Tutto dipende dalla struttura della gola. I nostri gatti domestici hanno un osso epigeo duro nel loro apparato vocale. Questo osso fissa la laringe e le permette di vibrare in modo da poter sentire le dolci fusa.
I leoni e le tigri hanno un legamento elastico al posto di questo osso duro. Si allunga, creando un grande “canale sonoro”. Come ha osservato il Carnegie Museum of Natural Science, è questo tessuto flessibile che permette ai grandi felini di emettere quel “ruggito inquietante”. Ma a causa di questo stesso rilassamento della gola, non possono fisicamente fare le fusa.
Geografia della voce
È interessante notare che anche l’ambiente determina il modo in cui i gatti “parlano”. I ricercatori hanno notato uno schema interessante:
- Gli abitanti di giungle e foreste sono più propensi a emettere suoni acuti simili al “miagolio”, perché è più facile trasmettere un segnale nelle fitte boscaglie.
- Gli abitanti delle pianure aperte (come i leoni nella savana) ringhiano il più basso e profondo possibile, in modo che il suono viaggi per chilometri nello spazio vuoto.

