La scoperta più importante nella psicologia dell’attaccamento è avvenuta nel laboratorio di John Bowlby a Londra negli anni Cinquanta.
Fu allora che si scoprì che i modelli di scelta del compagno si formano nei primi tre anni di vita e rimangono con una persona per sempre, secondo il corrispondente di И.
Il dolore familiare al posto della felicità
Il cervello dell’adulto è attratto non da qualcuno che può dare cure, ma da qualcuno che riproduce il clima emotivo dell’infanzia.
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Se i genitori erano freddi o imprevedibili, la stessa freddezza e imprevedibilità nelle relazioni tra adulti sembrerà “giusta”.
Il corpo confonde l’eccitazione fisiologica dell’ansia con i segni della passione. Ecco perché un partner che si muove dentro e fuori dalla vicinanza crea più dipendenza di una persona costantemente calda.
La trappola neurobiologica
Il sistema della dopamina ha un picco proprio nei momenti di incertezza, quando la ricompensa può arrivare o meno. È un antico meccanismo di ricerca che si trasforma in un gancio distruttivo nelle relazioni.
Una persona con un tipo di attaccamento ansioso sceglierà costantemente partner evitanti perché sono gli unici con cui il dramma raggiunge la sua intensità abituale.
Un candidato calmo e prevedibile sembrerà noioso, anche se la sua mente ne comprende il valore.
L’ombra della prima esperienza
Gli psicologi lo chiamano “replay compulsivo”: un tentativo inconscio di riprodurre un vecchio scenario e di vincere questa volta. Ogni nuovo partner, che assomiglia a una figura traumatica del passato, dà l’illusione di poter guarire.
Ma questa possibilità è falsa perché l’altra persona non deve e non può obbedire alle regole del vostro dramma infantile. Voi arrivate con un copione, lui con il suo, e lo scontro porta solo nuovo dolore.
Come rompere il ciclo
Il primo passo è riconoscere che la sensazione di “farfalle nello stomaco” spesso non segnala l’amore, ma l’incontro con un vecchio disagio familiare. Scrivete su carta come sono state le vostre precedenti relazioni e trovate dei punti in comune nel comportamento delle persone che avete scelto.
Il secondo passo consiste nel dare consapevolmente una possibilità a qualcuno che non suscita la solita soggezione, ma che dimostra un rispetto e un calore costanti. Dopo tre o quattro mesi, il cervello si ricrea e inizia ad accettare la calma come nuova normalità.
Una terapia incentrata sull’attaccamento precoce produce risultati già dopo sei mesi di lavoro regolare. Le persone imparano a riconoscere le reazioni automatiche e a sostituirle con scelte consapevoli.
L’illusione più pericolosa è che il partner “giusto” appaia un giorno e risolva tutto da solo. Non arriverà nessuno a spezzare la vostra abitudine di tifare per qualcuno che non vi sceglie.
La realtà delle scelte degli adulti
L’amore tra adulti non inizia con una caduta, ma con una decisione. Non è necessario buttarsi a capofitto al primo appuntamento: si può e si deve dare un’occhiata in giro, verificare le ipotesi, fare domande scomode.
E la prossima volta che il vostro cuore batte per la disattenzione o la scomparsa di qualcuno, fermatevi. Chiedetevi: è amore o solo un dolore molto familiare?

