Perché stare seduti è più dannoso che fumare: le prove degli epidemiologi

È emerso che anche un’ora di palestra non annulla i danni di otto ore di immobilità: è come fumare un pacchetto di sigarette e correre per 5 km nella speranza di liberare i polmoni.

Quando si sta seduti, i muscoli delle gambe e dei glutei sono praticamente spenti, come riferisce un corrispondente di .

Smettono di produrre l’enzima lipoproteinlipasi, responsabile della scomposizione dei grassi nel sangue. In un’ora di seduta, l’attività dell’enzima si riduce del 90%, il che equivale a interrompere il flusso sanguigno a metà del corpo.

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Gli acidi grassi e i trigliceridi iniziano ad accumularsi nel sangue, si depositano sulle pareti dei vasi sanguigni e penetrano nel fegato.

Il processo è come il lento intasamento delle tubature dell’acqua: non lo si nota per anni, fino a quando non si ha un infarto o un diabete di tipo 2.

Silenzio elettrico nei muscoli

La postura seduta azzera l’attività elettrica dei muscoli. Quando si sta in piedi o si cammina, i muscoli inviano costantemente segnali al cervello e agli organi interni, stimolando il metabolismo.

Quando ci si siede, questi segnali scompaiono e il corpo entra in modalità di risparmio energetico.

Ecco perché dopo tre ore alla scrivania ci si sente distrutti, anche se non si è fatto nulla. Il cervello riceve il segnale di “ibernazione” e riduce la vigilanza, il che porta alla sovralimentazione e all’apatia: il circolo vizioso di chi lavora in ufficio.

Perché lo sport non compensa i danni

Molte persone pensano: “Corro al mattino, così posso stare seduto tutto il giorno”. Le ricerche lo smentiscono: anche i maratoneti che passano 11 ore su una sedia hanno un rischio maggiore di malattie cardiovascolari rispetto alle persone non sportive che si alzano ogni ora.

Il fatto è che lunghi periodi di immobilità causano un’infiammazione cronica di basso grado che non viene alleviata dall’esercizio fisico serale.

Immaginate di piantare un chiodo e di estrarlo una volta al giorno per poi ribatterlo.

Così è per la posizione seduta: si distruggono i vasi sanguigni durante la giornata, e poi un’ora di corsa li rimette un po’ in sesto. Il bilancio complessivo è ancora negativo.

Cosa succede alla colonna vertebrale

La posizione seduta sollecita i dischi intervertebrali in misura 2,5 volte maggiore rispetto alla posizione eretta o sdraiata.

I dischi privati del movimento smettono di ricevere le sostanze nutritive: non hanno vasi sanguigni propri, si nutrono solo per diffusione attraverso il movimento. Dopo cinque anni di lavoro in ufficio, i dischi diventano secchi e fragili come una vecchia spugna.

L’osteocondrosi e l’ernia del disco sono il prezzo da pagare per una sedia comoda.

Un semplice protocollo di salvataggio

C’è una via d’uscita e non richiede l’acquisto di una scrivania da 500 dollari. La regola è semplice: per ogni 45 minuti di seduta, bisogna alzarsi e muoversi per 5 minuti esatti.

Non limitatevi a camminare fino al distributore d’acqua, ma fate dei passi attivi, degli squat o delle alzate di piedi per far sì che i muscoli ricomincino a produrre lipoproteinlipasi.

Cogliete ogni occasione per stare in piedi: parlate al telefono in piedi, leggete i documenti in piedi, pranzate in piedi. In un giorno, l’attività extra senza palestra può arrivare a 2 ore, riducendo la mortalità per tutte le cause del 30% secondo l’Università di Cambridge.

Se avete un lavoro in cui non potete stare in piedi (autista, chirurgo, operatore di call center), fate esercizi isometrici da seduti: tendete i glutei, sollevate i talloni, ruotate i piedi.

Non è una sostituzione completa, ma è meglio di una paralisi muscolare completa.

La scoperta più triste degli ultimi anni: i braccialetti fitness che contano i passi creano un falso senso di sicurezza.

Una persona è orgogliosa dei suoi 10.000 passi, ma dimentica che sono stati fatti in una sola passeggiata e che ha trascorso le altre 15 ore in una posizione da gambero. L’attività frazionata nel corso della giornata è più importante del numero totale di passi.

Provate a fare tre pause di 10 minuti domani mattina invece di una passeggiata di mezz’ora. Sarete sorpresi, ma la sera il vostro livello di energia sarà più alto e la schiena non vi farà male.

Il nostro corpo è stato progettato per muoversi a piccoli bocconi, come i cacciatori-raccoglitori, non per correre una maratona e poi bloccarsi.


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