Tempeste magnetiche il 14 aprile: gli scienziati ci dicono cosa aspettarci dal Sole (calendario)

La sitione geomagnetica si è normalizzata negli ultimi giorni.

Sitione geomagnetica stabilizzata / collage My

L’ultima tempesta magnetica risale all’11 aprile e da allora la sitione si è normalizzata.

Secondo il British Geological Survey, oggi la velocità del vento solare sarà leggermente elevata, ma non raggiungerà lo status di tempesta magnetica.

“La velocità del vento solare diminuirà gradmente fino a raggiungere i livelli di fondo e l’attività geomagnetica rimarrà calma per tutto il periodo di previsione”, hanno dichiarato gli scienziati.

Secondo le previsioni, non sono previste nuove tempeste magnetiche per il 14-16 aprile.

Non si prevedono tempeste magnetiche nei prossimi giorni

Gli scienziati si sono avvicinati alla soluzione delle tempeste magnetiche, avendo trovato la loro origine all’interno del Sole. Lo studio ha dimostrato che il “motore magnetico” che provoca i brillamenti e le emissioni di plasma si trova a una profondità di circa 200.000 chilometri, nella zona del tachoclino tra gli strati interni della stella.

È qui che si formano potenti campi magnetici, che si manifestano in superficie sotto forma di macchie e tempeste che colpiscono la Terra. Per molto tempo gli scienziati hanno discusso su dove si formasse questo campo, ma nuovi dati hanno confermato il ruolo chiave dei processi profondi.

Si è anche scoperto che i cambiamenti all’interno del Sole raggiungono la superficie in anni, il che significa che osservandoli è possibile prevedere in anticipo i cicli di attività solare.

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